Intervista

Ruini: “Quel pranzo al Quirinale in cui Scalfaro mi chiese un aiuto per far cadere Berlusconi”

Autore: Francesco Verderami

Testata: Corriere della sera

IL CARDINALE CAMILLO RUINI RICORDA UN PRANZO CON OSCAR LUIGI SCALFARO, NEL QUALE L’ALLORA PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA CHIESE AIUTO PER FAR CADERE BERLUSCONI. EMERGONO NUOVI DETTAGLI SUI RAPPORTI TRA CHIESA E POLITICA DURANTE GLI ANNI ’90 E LE SFIDE DELLA TRANSIZIONE DEMOCRATICA.

 

👓 L‘intervista in meno di 2 minuti

Il Cardinale Camillo Ruini racconta un episodio cruciale del 1994, quando l’allora Presidente della Repubblica Oscar Luigi Scalfaro, durante un pranzo al Quirinale, gli chiese un aiuto per far cadere il governo di Silvio Berlusconi. Scalfaro temeva che Berlusconi stesse portando il paese verso una crisi istituzionale.

Ruini ricorda come la Chiesa fosse sollecitata a intervenire in una fase di transizione complicata, segnata dal declino della Democrazia Cristiana, con la quale coltivava un rapporto storico, cementato fin dalle elezioni del 18 aprile 1948, anche se col tempo l’intesa si era andata deteriorando. La Dc, pilastro della politica italiana, stava affrontando un difficile passaggio verso una nuova stagione politica, scossa dalle inchieste giudiziarie e culminata con il suo scioglimento e la nascita della nuova formazione del Partito Popolare Italiano. In questa fase Ruini ribadisce l’intenzione di allora nell’adottare la massima prudenza e mantenere la neutralità della Chiesa, nonostante le pressioni politiche. Ruini fu subito convinto di una cosa: finita la Dc non ci sarebbe stato più spazio per un altro partito dei cattolici.

La Chiesa non riteneva certamente un pericolo la discesa in campo di Berlusconi e non capì l’opposizione che scelse di fargli il neonato Partito Popolare Italiano. La distanza da qualunque forza politica, che non prestasse attenzione ai principi della Dottrina sociale della Chiesa divenne la nuova linea, che permise di individuare sia a destra che a sinistra, gli argini necessari a salvaguardare i principi non negoziabili riguardanti la dignità della persona, la famiglia, la libertà scolastica, la solidarietà . Una predisposizione che fu espressa direttamente da Giovanni Paolo II nel discorso conclusivo di un convegno ecclesiale nel 1995 a Palermo.

 

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