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Virtù e vizi dell’Italia: la Dc si mette in mostra

Autore: P.F. De Robertis

Testata: Quotidiano Nazionale Magazine

La Democrazia Cristiana, a lungo ingabbiata dall’eccesso di responsabilità, sta riscoprendo il proprio ruolo storico. La mostra a San Salvatore in Lauro ne celebra l’eredità, tra riforme e contraddizioni, sottolineando il suo impatto sulla modernizzazione del Paese e sulla cultura della mediazione

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Un frutto tardivo che sta tornando a ravvivarsi. La riscoperta di un orgoglio di raccontarsi, troppe volte sopito o disciolto nell’eccesso di responsabilità che ha inchiodato al potere il più grande partito italiano del XX secolo. Una postura che ha lasciato agli altri la definizione pubblica del proprio spazio di rappresentazione, che troppo facilmente si è trasformato prima in stortura, poi in dileggio, scivolando infine nelle spire dell’oblio. 

Solo con il passare del tempo si sta recuperando una nuova verve democristiana, alimentata dalla rivalutazione storica del ruolo che il partito ha avuto nella società italiana. La mostra di San Salvatore in Lauro, inaugurata ieri e accessibile fino al 2 marzo, rappresenta quindi un’occasione per rivendicare l’importanza della DC nella storia del Paese, evidenziando le sue capacità di interpretare le complessità e le mutevolezze dell’Italia. Tra i temi trattati nell’esposizione vi sono il Piano Casa, la riforma agraria, l’europeismo in un’epoca in cui parlare di Europa non era scontato, e la scelta atlantica. Questi aspetti sono approfonditi attraverso una ricca documentazione e testimonianze, evidenziando come la cultura della mediazione promossa dalla DC abbia rappresentato una significativa azione riformista nel Novecento italiano. Anche le contraddizioni interne certamente non sono mai mancate, in un partito che può definirsi “multiplo, incompiuto, sfaccettato”, capace di far convivere sensibilità diverse e di rispecchiare sia le virtù che i vizi degli italiani. In questo articolo di Pierfrancsco De Robertis vengono evidenziate molto bene. Ma nonostante queste contraddizioni, la DC ha svolto un ruolo fondamentale nella modernizzazione del Paese, pur venendo stigmatizzato successivamente come simbolo di immobilismo politico. E’ stata tutt’altro.

 

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