V° congresso nazionale della Democrazia Cristiana

Napoli,

26-29 giugno 1954

Segretario in carica: Alcide de Gasperi
(eletto il 28 settembre 1953)

Nuovo Segretario: Amintore Fanfani
(eletto dal Consiglio Nazionale il 16 luglio 1954)

Presidente in carica: Alcide De Gasperi
(eletto il 22 settembre 1946)

Nuovo Presidente: Adone Zoli
(eletto dal Consiglio Nazonale il 24 agosto 1954)

 

Consiglio Nazionale: Alcide De Gasperi, Mario Scelba, Emilio Colombo, Amintore Fanfani, Ezio Vanoni, Antonio Segni, Mariano Rumor, Benigno Zaccagnini, Paolo Emilio Taviani, Mario Ferrari-Aggradi, Luigi Gui, Giulio Pastore, Angela Gotelli, Rocco Salomone, Fiorentino Sullo, Domenico Magri, Giulio Andreotti, Giuseppe Sibille, Renato Cappugi, Alcide Berloffa, Luigi Morelli, Franco Malfatti, Paolo Barbi, Giovanni Galloni, Francesco Santoro Passarelli, Tommaso Morlino, Adolfo Sarti, Luciano Dal Falco, Giuseppe Giacchetto, Giuseppe Chiarente, Vincenzo Monaldi, Saverio Solimene, Vito Antonio Di Cagno, Camillo Ripamonti, Giulia Fogolari, Nino Gullotti, Giorgio Oliva, Tullio Odorizzi, Bruno Storti, Mario Romani, Livio Labor, Ettore Massaccesi, Donat-Cattin, Rompa, Carraro, Dalvit, Cian, Boracchia, Corghi, Giorgio La Pira, Arnaldo Forlani, Marazza, Tenaglia, Azzone, Raffaele Leone, Picardi Venturino, Cristofaro, Restivo, Sailis, Luciano Radi.

Direzione Nazionale: Mariano Rumor, Luigi Gui, Angelo Salizzoni, Luciano Del Falco, Paolo Barbi, Palmiro Foresi, Franco M. Malfatti, Tullio Odorizzi, Luciano Radi, Rocco Salomone, Francesco Santoro Passarelli, Adone Zoli, Stanislao Ceschi, Aldo Moro, Domenico Magri, Giuseppe Petrilli, Rodolfo Arata, Elisabetta Conci, Benigno Zaccagnini.

Con le elezioni politiche del 7-8 giugno 1953, la DC entrò in un periodo critico. Nonostante gli sforzi di De Gasperi, la coalizione guidata dalla DC non riuscì a raggiungere il 40% dei voti previsto dalla nuova legge elettorale per ottenere il premio di maggioranza al Parlamento, e un primo tentativo di formare un nuovo Governo guidato dallo statista trentino fallì, non riuscendo a ottenere la fiducia. Ad agosto fu varato un Esecutivo guidato da Giuseppe Pella, che tuttavia durò meno di sei mesi, soprattutto a causa delle divisioni interne alla DC. Nel gennaio 1954, Einaudi incaricò Fanfani, ma anch’egli, come De Gasperi l’anno precedente, non ottenne la fiducia. La situazione si sbloccò a febbraio, con un Governo centrista presieduto da Mario Scelba. Dal 20 al 23 marzo si tenne il Consiglio Nazionale che approvò la celebrazione del Congresso a giugno: era, questa, l’occasione per chiarire gli indirizzi di un partito scisso tra elementi che guardavano a destra – in ciò sostenuti dalle gerarchie vaticane – ed altri che guardavano a sinistra e, in particolare, al PSI di Nenni. Al Congresso, la corrente di Iniziativa Democratica di Fanfani ottenne l’appoggio di De Gasperi, formalmente segretario politico dal settembre ’53, capitalizzando un’ampia maggioranza nel nuovo Consiglio Nazionale, che il 16 luglio elesse lo stesso Fanfani segretario e De Gasperi Presidente. Di lì a un mese, il 19 agosto, De Gasperi avrebbe terminato la sua esistenza terrena.