Antonio Segni ( Sassari, 2 febbraio 1891- Roma, 1 dicembre 1972) – Già Presidente del Consiglio dal 1955 al 1957 e dal 1959 al 1960, prima della elezione a Presidente della Repubblica Italiana dall’11 maggio 1962 al 6 dicembre 1964.
Laureato in giurisprudenza nel 1913. Iscritto al Partito popolare sin dalla sua fondazione, ne è stato consigliere nazionale dal 1923 al 1924. Con l’avvento del fascismo Segni si ritira dall’attività politica. Nel 1920 risulta vincitore del concorso per la cattedra di diritto processuale civile presso l’Università di Perugia, ateneo dove insegna fino al 1925. Successivamente insegna nelle Università di Cagliari, Pavia, Sassari (della quale è stato Rettore Magnifico dal 1946 al 1951) e Roma. È autore di numerose pubblicazioni in materia di diritto processuale civile, diritto commerciale e fallimentare, nonché in materia agraria. Socio dell’Accademia dei Lincei, è insignito del Premio “Carlo Magno” nella città di Aquisgrana per gli alti meriti acquisiti nell’azione svolta in favore del processo di integrazione europea. Nel 1942 è tra gli organizzatori della Democrazia Cristiana. Ha fatto parte della prima Consulta regionale. È eletto deputato all’Assemblea Costituente nel 1946 (Democrazia Cristiana). È stato nominato Sottosegretario per l’Agricoltura e Foreste 1944 (III Governo Bonomi) e nel 1945 (Governo Parri e I Governo De Gasperi). È nominato ministro dell’Agricoltura e Foreste nel 1946 II Governo De Gasperi), nel 1947 (III e IV Governo De Gasperi), nel 1948 (V Governo De Gasperi), nel 1950 (VI Governo De Gasperi), rendendosi protagonista della attuazione della riforma agraria nel corso della prima legislatura repubblicana. È nominato ministro della Pubblica Istruzione nel 1951 (VII Governo De Gasperi) e nel 1953 (Governo Pella). È Presidente del Consiglio dei Ministri dal 6 luglio 1955 al 18 maggio 1957, apponendo la propria firma per la partecipazione italiana alla nascita del Comunità economica europea con i Trattati istitutivi di Roma nel marzo 1957. Segni sarà nuovamente Presidente del Consiglio dal 15 febbraio 1959 al 25 marzo 1960. È nominato Ministro degli Esteri nel 1960 (Governo Tambroni e III Governo Fanfani). È eletto Presidente della Repubblica il 6 maggio 1962 (al nono scrutino con 443 voti su 854). Presta giuramento il giorno 11 maggio 1962. Colpito da ictus il 7 agosto 1964, tre giorni dopo gli subentra con funzioni di supplenza il Presidente del Senato Cesare Merzagora (fino al 28 dicembre 1964). Il Presidente Segni rassegnerà le dimissioni il 6 dicembre 1964.