Giovanni Leone

Giovanni Leone (Napoli, 3 novembre 1908- Roma, 9 novembre 2001) –  Politico, avvocato e giurista, sesto Presidente della Repubblica dal 1971 al 1978. Presidente della Camera dei deputati dal 1955 al 1963, prima di essere chiamato a presiedere due brevi governi nel 1963 (Governo Leone I) e nel 1968 (Governo Leone II). Nominato senatore a vita nel 1967 dal presidente Saragat, il 24 dicembre 1971 Leone è eletto Presidente della Repubblica.

Laureato in giurisprudenza nel 1929 e in scienze politiche sociali nel 1930. Nel 1935, classificatosi primo nella graduatoria del concorso per la cattedra di Diritto e Procedura Penale, inizia la propria carriera accademica all’Università di Messina, per poi passare a Bari, Napoli e, infine, a Roma. Partecipa alla seconda guerra mondiale, meritandosi un encomio solenne. Avvocato penalista tra i più grandi d’Italia, Leone è autore di numerosissime pubblicazioni giuridiche, tradotte in lingue straniere. Nel 1944 si iscrive tra le fila della Dc e nel 1945 è eletto Segretario politico del Comitato napoletano del Partito. Eletto all’Assemblea costituente nel 1946: ha partecipato attivamente alla elaborazione della Costituzione, in particolare come relatore del titolo concernente la Magistratura. Sarà rieletto deputato dal 1948 al 1963. E’ eletto Presidente della Camera dei Deputati nel 1955, 1958 e 1963. Assumerà l’incarico di Presidente del Consiglio dei Ministri dal 21 giugno al 3 dicembre 1963 e dal 24 giugno all’11 dicembre 1968. E’ stato nominato Senatore a vita il 27 agosto 1967 “per aver illustrato la Patria per altissimi meriti nel campo scientifico e sociale”. E’ stato eletto Presidente della Repubblica il 24 dicembre 1971 (al ventitreesimo scrutinio con 518 voti su 1.008). Ha prestato giuramento il 29 dicembre successivo. Si è dimesso il 15 giugno 1978, inviando un messaggio al popolo italiano, a seguito di una pesantissima campagna diffamatoria – da cui risulterà totalmente estraneo- sul suo coinvolgimento in merito allo scandalo Lockheed.